“Con tutta la nostra mente” cioè utilizzando al meglio le nostre capacità: ci piace pensare che il Creatore abbia fortemente sperato che la nostra mente si evolvesse al di sopra di un semplice organo di collegamento e controllo, lasciandoci il dovere di alimentare questo grande dono con tutto ciò che può indurci a meditare su di Lui, su di noi, sulla Vita, sull’amore, sul dolore.
Si tratta di un lavoro di raffinatura, di politura delle nostre potenzialità che non si configura come una scelta, è un Comandamento riportato sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento: la mente è indicata insieme al cuore e all’anima (Mt.22,37) come strumento per rendere reale, fattivo il concetto di amore dell’uomo verso Dio.
Poiché i film e i libri possono aiutarci egregiamente in questo compito, questa sezione intende proporre titoli di opere adatte a stimolare approfondimenti, riflessioni e collegamenti. Non ci occuperemo necessariamente di lavori recenti o che abbiano raccolto consensi da pubblico e critica; sceglieremo piuttosto di fare insieme un’esperienza attraverso la parola scritta o l’immagine capace di farci crescere e dubitare, di aprirci orizzonti, a volte disturbandoci, affinando sentimenti e sensibilità, creando cioè le condizioni per convincerci ancora di più che c’è un progetto di bene, di cose buone e belle a cui tutti siamo chiamati seriamente a partecipare.
I film proposti sono: Il decalogo (di Krzysztof Kieślowski) (clicca su “Film” per leggere la scheda)
Questo mese proponiamo la lettura di Fiori per Algernon di Daniel Keyes (clicca su “Libri” per leggere la scheda)